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"Senza Fiato": Tra il Silenzio degli Abissi e l'Aria delle Vette"

Tutto è cominciato (credo) da quando i miei primi ricordi di

La mi classe composta da 1° 2° e 3° elementare
La scuola di Lerma. Cinque bimbi (me compreso al centro) che formavano dalla prima alla terza elementare

bimbo "iperattivo" si sono impressi nella mente. Ricordo ancora bene quel piccolo paesino dove abitavo: semplice, in stile medievale e immerso in quel paradiso che solo la natura selvaggia del Piemonte può regalare. Novecento abitanti circa, un bar (il Roxy Bar, se non ricordo male), un alimentari, un solo parco giochi, una scuola elementare composta da due classi con in totale trentatré bambini e nella mia eravamo solo in

In piscina a 4 anni recuperavo mostriciattoli dal fondo
In piscina a 4 anni recuperavo mostriciattoli dal fondo

cinque , ma un mini parco acquatico estivo dove poter scivolare veloci a chiappe scoperte (per chi non lo sapesse, era il trucco per andare più veloci!) e dove i miei genitori facevano corsi subacquei facendomi già fare i primi respiri sott' acqua all' età di sei anni.

Insomma, il minimo indispensabile per stare bene, anzi, benissimo (soprattutto se ripenso al mitico osservatorio astronomico dove ho guardato le stelle per la prima volta e che stava sul cucuzzolo di una collina, dove per arrivarci serviva un polmone di ricambio).

Io e  papà ai laghi delle vergini
Io e papà ai laghi delle vergini

Ricordo ancora come aspettassi il fine settimana per uscire in bici con mamma e papà in posti a dir poco magnifici. E se loro non potevano, bastava aprire la porta di casa, prendere la bici ed eri praticamente in un parco giochi familiare dove ci si conosceva tutti e potevi gironzolare liberamente sotto stretto controllo... Ovviamente, in quel "tutti" non erano compresi gli esseri viventi della fauna locale, visto che già a quell'età (intorno ai sei anni), a volte "perdevo l'orientamento" insieme a Matteo o anche da solo 🤦‍♂️finendo nei vicini sentieri dei boschi sparendo dai radar dei genitori, rendendo poco divertente il rientro a casa; d'altronde la Montessori non aveva ancora dato consigli per la comunicazione genitori/figli 😅, anche se ricordo una limpida chiarezza nel comunicarmi i giorni di castigo 😅🤦‍♂️.

Volendo parlare dei lati negativi di questo paesino... non ne ricordo, se non due avvenimenti che mi hanno segnato e mi segneranno per sempre. A sei anni conobbi la morte perdendo il mio amichetto Jacopo per un tumore al cervello e, poco meno di due anni dopo, assistetti e "aiutai" (per quel poco che può fare un bambino di 8 anni) mio padre nel tentativo di rianimare mio nonno, che ebbe un infarto a soli 54 anni durante il trasloco per scendere in Puglia. Questi due eventi mi crearono non pochi problemi, soprattutto mentali durante la crescita, ma meglio passare oltre.

Tolti questi due episodi, potrei parlare di Lerma ancora a lungo visto che ormai, alla "tenera età di trentasette anni", ho appurato che quel luogo abbia fatto un "grosso danno" nella mia vita (in senso ironico) che mi ha portato ad aprire questo blog alla ricerca di qualche altro "scappato di casa come me" che voglia divertirsi nel complicarsi la vita stando nella regione più piatta d' Italia (scherzo, ovviamente)!

Magari qualcuno che mi conosce e che sta leggendo queste righe si starà chiedendo perché io scriva di un paesino del Piemonte dalla profonda Puglia dove ormai vivo dalla terza elementare... MEH! Un attimo e MO' ci arrivo🤪!


Kickflip nel parco giochi Pinocchio a Polignano a Mare
Kickflip nel parco giochi Pinocchio a Polignano a Mare

Io, nonostante adesso abbia la certezza di essere "malato di montagna", sono cresciuto praticamente con i piedi su ogni tipo di tavola (è tuttora una mia passione) oltre ad aver praticamente vissuto sotto la superficie al mare grazie al mio lavoro. Polignano a Mare, dal 2000 al 2008, è stato il mio skatepark di allenamento.

Campionato Italiano skate Ostia Lido
Campionato Italiano skate Ostia Lido

Devo dire grazie allo skate se mi sono addentrato nel mondo degli sport estremi, che mi ha portato a conoscere le gare a livello nazionale (facendomi girovagare per l' Italia grazie anche a i miei sponsor) ma soprattutto mi ha dato la voglia di viaggiare, in parallelo al mondo del surf da onda. Come anticipato: sulla terra ferma ero sulla tavola da skate, in mare quando c'era onda ero a spasso a surfare,

Onda di Fuerteventura
Onda di Fuerteventura

quando il mare era calmo ero sott' acqua a lavorare come guida o istruttore e quando nevicava ero in montagna a fare snowboard. Gli amici

Locale di Polignano a Mare
Locale di Polignano a Mare

(alcunifratelli acquisiti con cui sono tuttora in contatto) non sono mai mancati ed eravamo conosciuti come "la famiglia di svitati" perchè eravamo davvero inseparabili.

Nel 2008 finisce la mia "carriera" di skater (ma il surf e lo snowboard fanno tuttora parte della mia vita) e comincio a brancolare nel buio, visto che lo sport e il rischio facevano ormai parte di me visto che lo skate mi aveva già spappolato diverse parti

Bikepark Sanatorio a Putignano
Bikepark Sanatorio a Putignano

del corpo. Sempre alla ricerca di adrenalina, finisco nel mondo del freeride MTB grazie a un park enorme in un paesino vicino a Polignano a Mare, dove nel frattempo ci eravamo trasferiti e dove i miei aprirono il "Centro Tecnico della Subacquea". Grazie alla MTB scoprii presto la bellissima Basilicata e la Calabria: ogni volta che potevo caricavo la bici in macchina e partivo! Le montagne della Basilicata mi facevano impazzire e, visto che al mare ci stavo sempre per lavoro, salire in quota mi donava momenti di relax estremo. In più il telefonino non prendeva mai: pace assoluta e totale irreperibilità per i miei genitori... i miei non lo sanno ancora, ma in realtà lo spegnevo! Spesso andavo solo, e per solo intendo SOLO! Se leggerete queste righe: PERDONADME POR ESTA MI VIDA LOCA! 🤪

Purtroppo, però, anche questa attività smise di regalarmi le emozioni che cercavo. Avrei avuto bisogno di quelle montagne che vedevo nei video per passare al downhill, ma diciamo che il territorio pugliese non ha questo come punto forte; la Puglia è un po' "piattina". Il mio subconscio cercava in ogni modo di avvicinarmi alla montagna ma non riuscivo proprio a capirlo... Passo cosi un pò di tempo spaesato e alla ricerca di qualche attività che mi faccia sentire vivo.


Tre giorni di esplorazione con risalita di fiume sotterraneo e cascate nelle grotte dei monti Alburni
Tre giorni di esplorazione con risalita di fiume sotterraneo e cascate nelle grotte dei monti Alburni

Ecco che allora ritorna la mia mancanza verso il rischio o, come dicono molti miei amici, ricomincia a mancarmi "la voglia di giocare con la morte" (anche se proprio

Discesa nella grave di Casamassella
Discesa nella grave di Casamassella

così non è 😅). Fortunatamente spunta, in quel di Putignano, il K2. Ahimè, non è una montagna, ma la palestra di arrampicata più grande del Sud Italia. Tre anni prima (nel 2007) avevo iniziato a praticare anche speleologia, amando il mondo verticale, ma con due pecche: era un'attività troppo tranquilla per i miei gusti (anche se mi ha regalato ricordi semplicemente stupendi a livello esplorativo) e, per avere grotte serie e profonde, ero sempre

Fine delle grotte di Castel di Lepre
Fine delle grotte di Castel di Lepre

troppo vicino al mare. L'arrampicata, invece, era più nelle mie corde: un vero sport fatto di allenamento, infortuni e una dose di rischio. OK! MI PIACE!

Dedico due anni pieni a questo sport, ma

Gravina di Leucaspide a Statte (TA)
Gravina di Leucaspide a Statte (TA)

anche qui sorge un problema: finisco per vivere dentro una palestra e, quando si va in roccia, ci si fissa a superare un grado memorizzando ogni singolo movimento sulla stessa via per giorni...

Dov'era finito il mio mondo esplorativo fatto di imprevisti, improvvisazione e ricerca dell'ignoto?

In quel frangente, qualcuno mi parla delle "vie lunghe". Mi avvicino all'alpinismo tornando sulle montagne della Basilicata e della Calabria grazie a Nico, un amico conosciuto per caso. Qui tutto prende forma. L'esplorazione è proprio come la intendo io: scalare una montagna regala forti emozioni, devi improvvisare e adattarti alla parete. BELLISSIMO! Eppure spunta un problema... CA**O QUANTO COSTA! Totalmente fuori dal mio budget. Questo mi butta giù: sembra che ogni sforzo per trovare la mia strada mi ricordi che sono nella regione più piatta d'Italia e anche gli spostamenti per raggiungere le pareti sono troppo dispendiosi.

Timpa di Porace dopo una via alpinistica insieme al mitico Nico con alle spalle alcune delle vette principali del parco Nazionale del Pollino
Timpa di Porace dopo una via alpinistica insieme al mitico Nico con alle spalle alcune delle vette principali del parco Nazionale del Pollino

Nel frattempo, questo mi porta quasi a odiare il mio lavoro (che tutto era tranne che brutto, ma agli occhi di un ragazzo di 22 anni in cerca di evasione e verticalità sembrava un carcere). Tante responsabilità, tante ore e soprattutto tanta gente a cui dover dare retta, compresi certi "personaggi" che avrei voluto mandare a quel paese!!! Mio padre interveniva con la classica battuta: "Sii professionale, il cliente ha sempre ragione!". Esattamente il contrario del mio carattere: trasparenza assoluta e zero peli sulla lingua (a volte in maniera troppo estrema). Vedevo tutto come un obbligo con poca gratitudine e a volte con poco rientro economico, ecco perché lavoravo anche come cameriere tre volte a settimana per arrotondare e nella mia testa dire anche: "posso farcela da solo".


Superman seat grab in allenamento
Superman seat grab in allenamento

Nel 2010 successe una cosa incredibile. Guardavo spesso quei pazzi che saltavano a più di dieci metri con le moto da cross. Li vedevo come eroi, simbolo di anticonformismo. Non pratichi certi sport se tutto ti fila liscio nella vita, cosa scientificamente provata. Fatto sta che venni assorbito totalmente. Per i primi nove mesi i

No hands in allenamento
No hands in allenamento

miei non sapevano cosa stessi facendo, poi lo scoprirono e iniziarono le solite ramanzine sul "mettere la testa a posto". Ma io avevo già

Heelclicker nello show di Tursi
Heelclicker nello show di Tursi

visto troppe persone andare via senza essersi gustate la vita. Il mio motto era: "Vivi guardando ciò che potrebbe farti morire e morirai soddisfatto di ciò che ti ha fatto vivere". Quando iniziai a fare FREESTYLE MOTOCROSS , avevo finalmente trovato il mio nirvana.


Entrai in questo team che faceva show in tutto il Sud Italia trovando dei "fratelli" più che dei semplici amici con il quale sono convinto che rimarrò sempre unito (a uno di loro farò addirittura da testimone di matrimonio nel 2027). Quando condividi il rischio di morire, il legame diventa fraterno. Questa attività però mi lasciava sempre al verde,

Autografi piloti a fine show
Autografi piloti a fine show

ma ERO PAUROSAMENTE FELICISSIMO! La "morte" era un'amica cara perché mi aiutava a stare bene, trasformando i traumi del passato in una spinta per il presente. Passarono cinque anni... anni davvero al massimo: applausi, adrenalina, vittorie, due storie d'amore travolgenti e un infortunio che mi è quasi costato la vita. Ma tutto ciò che è così stupendo prima o poi finisce.

Nel 2015 la parentesi si chiude. Ti accorgi che uno sport così lo puoi continuare a fare se ti permette di guadagnare, come facevano molti piloti del nord Italia di altri team. A noi non veniva permesso, anzi,ci veniva vietato, e così il team si sciolse e tutti quanti abbandonammo con immenso dispiacere. Ormai "ci stavamo facendo grandi", come si dice qui in Puglia 😂.


Volo primaverile su costa Ripagnola. Un pezzo della bellissima costa Polignanese
Volo primaverile su costa Ripagnola. Un pezzo della bellissima costa Polignanese

Seguì una fase di apparente tranquillità. Per un annetto misi da parte il rischio,

convinto di aver chiuso con questo mondo. Nel 2016 però mi accorsi che mancava qualcosa. L'umore non andava. Continuavo a scalare e a fare trekking, attività che donano una pace interiore che con l'adrenalina c'entra poco. Ecco che entro a gonfie vele nel

Scatto di mio padre durante un "saluto al volo" su casa loro
Scatto di mio padre durante un "saluto al volo" su casa loro

mondo del volo: prendo il brevetto per il parapendio e l'anno dopo quello di paramotore. Passo più tempo in volo che a terra fino al 2022, poco dopo la nascita della mia piccola Azzurra che mi impone una pausa mentale e fisica.

Il tempo cala, così decido di investire ogni minuto libero nelle attività che portavo avanti dal 2007: il mondo verticale. Capisco che la mia vita ruota intorno alla montagna ma spingendomi verso qualcosa di un pò più adrenalinico... Alpinismo su roccia e salite in campo ambiente innevato, nonostante in quel momento fossi sempre un istruttore subacqueo. Un controsenso? Sì, ma la mia vita lo è da quando ho sette anni 😂!


Relitto "Penelope" sui fondali di Polignano a Mare a 48 metri
Relitto "Penelope" sui fondali di Polignano a Mare a 48 metri

Arriviamo al presente. Sono tuttora un istruttore subacqueo, appassionato di montagna e nel frattempo sono stato assunto come soccorritore 118/112 dove l' adrenalina non manca mai e sopratutto ogni

Risalita di fine corso
Risalita di fine corso

giorno non è mai uguale a quello precedente. È un lavoro che regala emozioni forti, immerso nell'adrenalina e nell'improvvisazione. Non sai mai a cosa vai incontro, e questo non mi fa annoiare mai. I turni da dodici ore mi lasciano

Salita in solitaria sulla "Via dei Lupi" sul Monte Pollino
Salita in solitaria sulla "Via dei Lupi" sul Monte Pollino

il tempo per le mie passioni: l'emergenza in campo impervio, il mare e la montagna, passione che potrò anche trasmettere essendo diventato istruttore trekking.

Si potrebbe pensare che io abbia raggiunto il traguardo, e invece... QUESTO È SOLO L'INIZIO! Il 2026 sarà un anno di grandi

Salita solitaria in Split-board sul monte Papa nel Gruppo del Sirino
Salita solitaria in Split-board sul monte Papa nel Gruppo del Sirino

novità e ovvia -mente sacrifici visto che finalmente ho capito qual è la mia strada. Qualcuno penserà: "Questo ragazzo è patologico e non si

accontenta mai". Forse sì, forse no. Se te lo stai chiedendo, non devi fare altro che seguire questo blog e così facendo potrai anche vivere con me alcune di queste fantastiche emozioni. BEH, SEMPRE CHE TU TE LA SENTA... Fidati però, che niente è impossibile! 😉


 
 
 

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